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Il diritto del lavoro

25 Ottobre 2019
Diritto-del-lavoro

Il diritto del lavoro è quella branca del diritto privato che disciplina i rapporti tra datore di lavoro e lavoratore, ma anche l’interesse economico, la libertà, la dignità e la personalità dei soggetti coinvolti. È una disciplina relativamente giovane nata in seguito alla prima Rivoluzione Industriale per ridurre e regolare problemi sociali e in ambito lavorativo.

Le leggi in materia di diritto del lavoro si occupano, in particolare, di definire i contratti, le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative, gli obblighi e i ruoli dei soggetti coinvolti nel rapporto lavorativo. Tuttavia, esse sono applicabili anche a settori più ampi collegati comunque al mondo del lavoro e trattati in apposite discipline giuridiche. Le norme del diritto del lavoro regolano, infatti, anche le relazioni sindacali, cioè delle associazioni che rappresentano le parti del contratto (oggetto propriamente del diritto sindacale) e i rapporti tra Stato, datori di lavoro e lavoratori, in merito alle assicurazioni sociali e previdenziali (oggetto nello specifico del diritto della previdenza e della sicurezza sociale).

Dal punto di vista giuridico datore di lavoro e lavoratore godono di una situazione di parità. Mentre dal punto di vista economico è il datore di lavoro ad essere in una posizione superiore e il lavoratore in una inferiore. Pertanto, le leggi del diritto al lavoro hanno l’obiettivo di tutelare, e garantire in particolare, i dipendenti che sono la parte più debole nei rapporti di natura lavorativa.

Le fonti del diritto del lavoro

Le leggi in materia di diritto del lavoro derivano da molteplici fonti:

  • Sovranazionali o internazionali: sono le norme emanate dalle organizzazioni internazionali di cui l’Italia fa parte, come i Trattati internazionali e dell’Unione Europea, e le Convenzioni dell’O.I.L. (organizzazione internazionale del lavoro).
  • Nazionali o legislative: sono le leggi italiane incluse nella Costituzione, nel codice civile, nello Statuto dei lavoratori e in diversi decreti.
  • Contrattuali e sindacali: sono le regole presenti nei Contratti Collettivi di lavoro e nel contratto individuale che viene stipulato tra il datore di lavoro e il lavoratore. I primi sono, invece, degli accordi stipulati tra una categoria di datori di lavori e una categoria di lavoratori per regolarne i rapporti di lavoro.

Naturalmente, esistono delle figure esperte in materia alle quali le imprese si affidano per far fronte alle problematiche del settore, come ad esempio il consulente del lavoro. Quest’ultimo si occupa nello specifico amministrazione del personale subordinato e parasubordinato per le imprese e gli enti e di tutto quanto riguarda le pratiche di tipo previdenziale e assicurativo.

Diritti e doveri del lavoratore

Gli obblighi del lavoratore sono quelli della diligenza nell’esercitare il suo incarico, dell’obbedienza alle direttive di lavoro, della fedeltà al datore di lavoro e dell’osservanza del segreto professionale.

I diritti del lavoratore sono: libertà di opinione, diritto alla salute, diritto alla privacy, diritto di svolgere attività sindacale, diritto di sciopero, e diritto alla retribuzione.

Doveri del datore di lavoro

Gli obblighi del datore di lavoro stanno nel pagamento al lavoratore della retribuzione stabilita e del trattamento di fine rapporto, nel rispetto delle ore di lavoro fissate, nella concessione delle ferie annuali e nel rispetto delle assicurazioni di  legge.

Per maggiori informazioni, vi indirizziamo alla pagina Wikipedia sul diritto del lavoro.